Quante tipologie di aperture di finestra esistono?

0
251
infissi-finestre foto

Quando si sceglie una finestra è necessario valutare diversi aspetti, sia funzionali che estetici. Da un punto di vista pratico la finestra deve integrarsi in un modo tale che non occupi troppo spazio, garantendo un utilizzo confortevole e senza ingombri eccessivi. Da valutare poi la grandezza necessaria per far entrare luce sufficiente per illuminare adeguatamente i vari ambienti.

La finestra rappresenta anche un elemento di design, quindi bisogna chiaramente prestare un occhio all’aspetto estetico per garantire la perfetta continuità stilistica. Analizziamo di seguito alcune delle finestre attualmente più diffuse in commercio insieme alla ditta Moretti che tratta serramenti in Friuli

Il telaio con anta fissa

Uno dei modelli classici è il battente con anta fissa, che si installa facilmente ed ha un costo abbastanza contenuto. Assicura una grande visibilità, il cui limite coincide con la grandezza della lastra di vetro.

L’anta fissa è una soluzione molto gettonata nelle facciate continue in vetro. Al momento dell’installazione è opportuno verificare se entrambe le facce siano facilmente raggiungibili per le operazioni di pulizia e di manutenzione.

L’anta a libro

Una soluzione versatile e molto diffusa nelle case moderne, in quanto presenta due modalità di apertura, è l’anta a libro. Può ruotare intorno ad un asse verticale e ha anche una traslazione orizzontale. In virtù di questo movimento viene chiamata anche apertura a fisarmonica.

Il sistema è dotato di due ante collegate tra di loro tramite delle cerniere che favoriscono il movimento di traslazione sui binari orizzontali superiori o inferiori.

L’anta a libro ha il vantaggio di ridurre l’ingombro e presenta una notevole resistenza al vento. L’apertura risulta piuttosto agevole, purché i binari di scorrimento vengano puliti con una certa periodicità.

Finestre vasistas

Altri modelli piuttosto diffusi sono le finestre vasistas, che possono essere interne (con ribalta interna) o esterne (con ribalta esterna).

Le finestre vasistas consentono solo un’apertura parziale, ma in compenso hanno un ingombro davvero molto ridotto e risultano la scelta in ambienti piccoli, come i bagni di servizio che in genere hanno dimensioni contenute.

Risultano la scelta ideale anche in cantine e lucernari, dove bisogna areare gli ambienti ma senza necessità di affaccio. La piccola fessura garantita dall’apertura assicura infatti un minimo di ricambio d’aria.

Tuttavia la pulizia della parte esterna risulta più difficoltosa, poiché non c’è la possibilità di affacciarsi.

Finestre a bilico verticale e bilico orizzontale

Chiudiamo la nostra rassegna sulle principali tipologie di finestre usate nell’edilizia con i modelli a bilico verticale e orizzontale.

L’anta a bilico è composta da un solo pannello vetrato che si apre con un movimento attorno ad un asse, collocato di solito al centro della finestra. Il movimento di apertura è semplice ed intuitivo e favorisce un rapido ricambio dell’aria.

Le finestre a bilico consentono un grande passaggio di luce, favorendo una maggiore illuminazione negli spazi piccoli che quindi tendono a guadagnare spazio da un punto di vista visivo. La manutenzione e la pulizia risultano inoltre piuttosto semplici.

Di contro bisogna segnalare che il perno può risultare piuttosto delicato e la finestra rischia di interferire con i sistemi di oscuramento.