Manutenzione delle siepi: quali specie vanno potate alla fine dell’estate

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Le siepi richiedono manutenzione costante, anche in relazione al tipo di arbusto. Una delle operazioni che bisogna effettuare regolarmente, almeno una volta l’anno, è la potatura, essenziale per rimuovere i rami secchi e agevolare lo sviluppo vegetativo delle piante che formano la siepe. La periodicità dell’operazione varia a seconda del tipo di arbusto o rampicante; alcune varietà hanno bisogno di essere potate in tarda estate, tra agosto e settembre, mentre molte altre necessitano di una potatura invernale tardiva (non oltre il mese di marzo). In questo articolo, vediamo quali sono le siepi da potare in estate, per garantire una crescita compatta e omogenea della chioma.

Le piante da siepe da potare in estate

Malgrado buona parte delle varietà da siepe, come detto, richieda una potatura invernale, sono diverse le specie che necessitano anche di una ‘sforbiciata’ già sul finire della stagione estiva. Le più comuni sono:

  • Il Viburno tino (Viburnum tinus), noto volgarmente anche come laurotino o lentaggine; è un arbusto sempreverde che necessita di potatura principalmente per indirizzare il portamento e conferire una forma specifica alla chioma;
  • Il Tasso (Taxus baccata) appartiene al genere delle conifere; è un albero che cresce molto lentamente e sviluppa una chioma che si presta alla potatura ornamentale;
  • Il Carpino bianco (Carpinus betulus) è un albero longevo, caratterizzato da una chioma allungata; quando viene messo a dimora per creare una siepe, va potato a giugno ed entro la prima settimana di settembre; il modo migliore per potare il Carpino è accorciare i rami interni di 40 cm l’anno, tagliandoli sopra una gemma rivolta verso l’esterno;
  • Il Rincospermo, o “falso gelsomino” (Trachelospermum jasminoides); la potatura può essere effettuata in primavera mentre in tarda estate, se necessario, è bene provvedere ad un taglio di ‘assestamento’ per far crescere meglio la chioma;
  • Il Lauroceraso (Prunus laurocerasus) è uno degli arbusti più comuni per la creazione di una siepe da giardino; oltre alla potatura invernale, è bene intervenire anche dopo la fioritura per regolarizzare i rami che crescono oltre la chioma, specie se la pianta è già adulta;
  • L’Agazzino (Pyracantha coccinea) è una pianta rustica, appartenente alla famiglia delle Rosacee; a fine estate è consigliabile una potatura di ‘formazione’, per limitare lo sviluppo irregolare dei rami e della chioma.

Alla fine dell’estate o, meglio, ad inizio autunno, necessitano di essere potate anche le siepi di conifere (pino, larice, tsuga, cedro, ginepro e thuja, per citare le più note) e quelle formate da arbusti e piante sempreverdi

Per chi, invece, predilige varietà che non hanno bisogno di doppia potatura o di interventi di ‘modellamento’ estivo, vi è la possibilità di scegliere tra numerose piante da siepe di altro tipo; per farsi un’idea delle tante opzioni disponibili, basta consultare il catalogo di un e-commerce specializzato come MyGreenHelp

Quali attrezzi utilizzare per la potatura

A differenza di altre piante o arbusti, le siepi richiedono una potatura ‘delicata’ e non troppo invasiva, dal momento che la chioma (e l’intera struttura) ha una funzione prettamente estetica. Di conseguenza, è bene distinguere anzitutto tra potature formali (ossia quelle a scopo ornamentale) e informali, utili al riordino ed al successivo sviluppo della chioma.

Nel primo caso, è consigliabile adoperare un tosasiepi a motore, in quanto garantisce pulizia e uniformità del taglio; in aggiunta, permette di tagliare agevolmente anche i rami più spessi, qualora sia necessario. Per le potature informali, invece, a seconda delle dimensioni della siepe, è possibile adoperare una cesoia tosasiepi o un potatoio (chiamato anche “svettatoio” da potatura), utile soprattutto se la chioma è molto lunga o alta. Al termine del taglio, però, bisogna aver cura di eliminare le foglie tranciate a metà, poiché sono antiestetiche e possono agevolare lo sviluppo di malattie di origine fungina.