Quali malattie possono trasmettere le zecche

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Le zecche sono piccoli parassiti ematofagi appartenenti alla classe degli Aracnidi, specificatamente all’ordine degli Acari. Sono noti per attaccarsi a vari ospiti, tra cui umani, animali domestici e selvatici, da cui si nutrono di sangue. Le zecche giocano un ruolo significativo nell’ecosistema come vettori di malattie, trasmettendo agenti patogeni che possono causare gravi condizioni di salute.

Le zecche si trovano in ambienti vari, principalmente all’aperto, in zone con vegetazione bassa, come prati, boschi, arbusti, e giardini. Possono vivere anche in aree urbane, specialmente in parchi e giardini. Sono attratte dalla presenza di ospiti dai quali nutrirsi, inclusi animali selvatici, domestici e gli esseri umani. Le zecche preferiscono ambienti umidi per il loro ciclo di vita e possono essere trovate su piante basse, da dove si attaccano agli ospiti che passano. La loro presenza varia in base alla stagione, con un picco di attività nelle stagioni più calde e umide, generalmente dalla primavera all’autunno nelle zone temperate, quindi possiamo trovare zecche in casa o all’aperto. Come eliminare le zecche in casa? Segui l’approfondimento.

Come riconoscere una zecca

Riconoscere le zecche è importante per poter prendere misure preventive contro le malattie che possono trasmettere. Ecco alcuni aspetti chiave per identificarle.

  • Dimensioni e forma: le zecche variano in dimensione da circa 1 mm (le larve) a 1 cm quando sono completamente ingorgate di sangue. Hanno un corpo ovale e piatto che diventa gonfio e rotondo dopo aver mangiato.
  • Parti del corpo: a differenza di altri aracnidi che hanno il corpo suddiviso in due parti (cefalotorace e addome), le zecche sembrano avere un corpo unico perché le loro parti sono strettamente unite. Hanno otto zampe nelle fasi adulte e ninfali, mentre le larve hanno solo sei zampe.
  • Colore: il colore delle zecche può variare dal marrone chiaro al nero, al rosso-bruno, e può cambiare dopo che si sono alimentate.
  • Capitulum (o rostro): le zecche hanno una struttura distintiva chiamata capitulum che sporge dalla parte anteriore del corpo. Questa struttura contiene la bocca e gli organi che la zecca usa per attaccarsi alla pelle degli ospiti e succhiarne il sangue.
  • Scudo dorsale: molte specie di zecche hanno un’area dura e scura sul dorso, chiamata scudo dorsale o scutum, che aiuta a identificarle.

Qual è il ciclo vitale delle zecche?

Il ciclo vitale delle zecche comprende quattro fasi principali: uovo, larva, ninfa e adulto. Questo ciclo può variare leggermente a seconda della specie di zecca, ma segue generalmente il modello seguente:

Uovo

  • Inizio del Ciclo. Tutto inizia quando una zecca femmina adulta depone centinaia o anche migliaia di uova dopo essersi nutrita di sangue.
  • Ambiente. Le uova vengono deposte in un ambiente protetto, spesso nel suolo o nella lettiera di foglie.

Larva

  • Schiusa delle Uova. Dalle uova schiudono le larve, che hanno solo sei zampe.
  • Primo Pasto di Sangue. Le larve necessitano di un pasto di sangue per svilupparsi ulteriormente. Si attaccano a un ospite disponibile, che può variare da piccoli mammiferi a uccelli.
  • Muta. Dopo essersi nutrite, le larve si staccano dall’ospite e si ritirano nell’ambiente per subire la muta e trasformarsi in ninfe.

Ninfa

  • Aspetto. Le ninfe hanno otto zampe, come gli adulti, ma sono più piccole.
  • Secondo Pasto di Sangue. Anche le ninfe cercano un ospite da cui nutrirsi. Possono attaccare lo stesso tipo di ospiti delle larve o ospiti di dimensioni maggiori.
  • Sviluppo. Dopo il pasto, le ninfe si staccano, cadono nell’ambiente e subiscono un’altra muta, trasformandosi in adulti.

Adulto

  • Maturità. Gli adulti hanno otto zampe e sono più grandi delle ninfe. I maschi e le femmine si cercano per l’accoppiamento, spesso mentre la femmina è attaccata a un ospite nutrendosi di sangue.
  • Ultimo Pasto di Sangue. Le femmine adulte necessitano di un pasto di sangue significativo per produrre le uova, completando così il ciclo vitale.
  • Riproduzione. Dopo l’accoppiamento e il pasto di sangue, la femmina si stacca dall’ospite, cerca un luogo adatto per deporre le uova e inizia un nuovo ciclo.

Il ciclo vitale completo può variare in lunghezza da meno di un anno a più di tre anni, a seconda delle condizioni ambientali come la temperatura e l’umidità, nonché della disponibilità di ospiti appropriati. Alcune specie di zecche possono sopravvivere per lunghi periodi senza nutrirsi tra una fase e l’altra.

Malattie e sintomi

Le zecche sono vettori di diverse malattie infettive, alcune delle quali possono avere conseguenze gravi per la salute umana e animale. Secondo uno stimato sito di ambulanze a Roma le principali malattie trasmesse da zecche, che generano le maggiori chiamate specialmente da maggio a settembre, includono:

 Malattia di Lyme (Borreliosi di Lyme)

  • Agente Patogeno. Borrelia burgdorferi (e altre specie di Borrelia).
  • Trasmissione. Principalmente tramite zecche del genere Ixodes.
  • Sintomi. Eruzione cutanea a forma di bersaglio (eritema migrante), febbre, mal di testa, stanchezza e, nei casi gravi, problemi articolari, cardiaci e neurologici.
  • Distribuzione Geografica. Prevalente nelle regioni temperate del Nord America, Europa e Asia.

Febbre maculata delle Montagne Rocciose (RMSF)

  • Agente Patogeno. Rickettsia rickettsii.
  • Trasmissione. Principalmente tramite zecche del genere Dermacentor e Rhipicephalus.
  • Sintomi. Febbre alta, eruzione cutanea (non sempre presente), mal di testa, nausea, vomito, dolore muscolare. Può diventare grave se non trattata.
  • Distribuzione Geografica. Più comune negli Stati Uniti, ma ci sono casi anche in Sud America e in altre parti del mondo.

Anaplasmosi umana

  • Agente Patogeno. Anaplasma phagocytophilum.
  • Trasmissione. Principalmente tramite zecche del genere Ixodes.
  • Sintomi. Febbre, mal di testa, brividi, dolori muscolari, nausea, confusione, perdita di appetito. La maggior parte dei casi può essere trattata con successo con antibiotici.
  • Distribuzione Geografica. Prevalente negli Stati Uniti, Europa e parti dell’Asia.

Ehrlichiosi

  • Agente Patogeno. Ehrlichia chaffeensis e altre specie di Ehrlichia.
  • Trasmissione. Principalmente tramite zecche del genere Amblyomma.
  • Sintomi. Simili all’anaplasmosi, includono febbre, mal di testa, dolore muscolare, nausea. Possono comparire anche eruzioni cutanee, specialmente nei bambini.
  • Distribuzione Geografica. Principalmente negli Stati Uniti, ma ci sono stati casi segnalati anche in altre parti del mondo.

Febbre ricorrente da zecche (Borreliosi ricorrente)

  • Agente Patogeno. Batteri del genere Borrelia, diversi da quelli che causano la malattia di Lyme.
  • Trasmissione. Tramite zecche molli del genere Ornithodoros.
  • Sintomi. Episodi di febbre che durano alcuni giorni, intervallati da periodi di benessere.
  • Distribuzione Geografica. Distribuita globalmente, con varie specie di Borrelia prevalenti in diverse regioni.

Tularemia

  • Agente Patogeno. Francisella tularensis.
  • Trasmissione. Può essere trasmessa tramite morsi di zecche, contatto con animali infetti o ingestione di acqua contaminata.
  • Sintomi. Febbre, ulcere cutanee, ingrossamento dei linfonodi, difficoltà respiratorie.
  • Distribuzione Geografica. Nord America, Europa, Asia e parti della Scandinavia.

Babesiosi

  • Agente Patogeno. Protozoi del genere Babesia.
  • Trasmissione. Principalmente tramite zecche del genere Ixodes.
  • Sintomi. Molto variabili, da assenti a gravi; possono includere febbre, brividi, sudorazione, debolezza, dolori e anemia emolitica.
  • Distribuzione Geografica. Stati Uniti (soprattutto nel nord-est e nel medio ovest), Europa, Asia.

Febbre Q

  • Agente Patogeno. Coxiella burnetii.
  • Trasmissione. Anche se principalmente trasmessa attraverso l’inalazione di polveri contaminate da animali infetti, le zecche possono svolgere un ruolo nel ciclo di vita del patogeno e nella sua trasmissione.
  • Sintomi. Può variare da forme lievi (simili all’influenza) a gravi infezioni polmonari o epatiche.
  • Distribuzione Geografica. Distribuita globalmente.

Febbre emorragica di Crimea-Congo (CCHF)

  • Agente Patogeno. Virus della febbre emorragica di Crimea-Congo.
  • Trasmissione. Tramite zecche del genere Hyalomma.
  • Sintomi. Febbre, dolori muscolari, vertigini, dolori al collo, mal di schiena, mal di testa, occhi rossi, fotofobia, nausea e vomito. Nei casi gravi, può portare a sanguinamenti sotto la pelle, negli organi interni o da bocca e orecchie.
  • Distribuzione Geografica. Africa, Balcani, Medio Oriente e alcune regioni asiatiche.

Queste malattie possono variare nella loro gravità, dai sintomi lievi che possono essere trattati con successo con antibiotici, a condizioni più gravi che richiedono cure mediche immediate. La prevenzione delle punture di zecca è fondamentale per ridurre il rischio di contrarre queste e altre malattie trasmesse da zecche. Ciò include l’uso di repellenti per insetti, indossare abiti protettivi quando si è in aree a rischio e controllare regolarmente la presenza di zecche su sé stessi, sugli animali domestici e sui bambini.