Come disinfestare in caso di fauna protetta

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aquila reale foto

La disinfestazione di specie protette è un argomento delicato e complesso, regolato da normative specifiche che mirano a bilanciare la protezione della fauna selvatica con la necessità di intervenire in casi di emergenza sanitaria, danni alle colture o altre situazioni particolari. Ecco una panoramica del processo:

Valutazione del Problema

Prima di procedere con qualsiasi intervento, è fondamentale valutare l’effettiva necessità e urgenza della disinfestazione. Questo include:

  • Identificazione della specie. Confermare che si tratti effettivamente di una specie protetta.
  • Valutazione dei rischi. Determinare se la presenza della specie rappresenta un rischio significativo per la salute pubblica, la sicurezza o l’ambiente.

Richiesta di Autorizzazione

Se la presenza della specie protetta richiede un intervento, è necessario ottenere le autorizzazioni appropriate:

  • Contattare le autorità competenti. In Italia, questo potrebbe includere il Corpo Forestale, le Regioni, le Province o i Comuni.
  • Presentare una richiesta formale. Descrivere il problema, la specie coinvolta, e il tipo di intervento proposto.

Progettazione dell’Intervento

L’intervento deve essere progettato in modo da minimizzare l’impatto sulla specie protetta:

Metodi non letali

  • Barriere fisiche. Installare reti o barriere che impediscono agli animali di accedere alle aree infestate.
  • Repellenti naturali. Usa repellenti naturali che non danneggiano la fauna protetta, come oli essenziali specifici per allontanare determinati insetti o animali.
  • Trappole umane. Per catturare e trasferire gli animali in una zona sicura, lontano dall’area infetta.

Metodi biologici

  • Predatori naturali. Introduzione di predatori naturali che possono controllare le popolazioni di parassiti senza danneggiare le specie protette.
  • Piante repellenti. Piantare vegetazione che scoraggia i parassiti ma che è sicura per la fauna protetta.

Monitoraggio continuo

  • Dopo la disinfestazione, monitora l’area regolarmente per assicurarti che non ci siano ricadute e che la fauna protetta non sia stata danneggiata.

Professionisti specializzati

Se la situazione è complessa, può essere utile rivolgersi a professionisti specializzati in disinfestazioni ecologiche e gestione della fauna selvatica. Questi esperti possono fornire soluzioni personalizzate e rispettose dell’ambiente.

Se stai cercando dei veri professionisti scegli il nostro servizio di Disinfestazioni Varese, puoi richiedere un nostro pronto intervento o il sopralluogo di un tecnico esperto.

Implementazione dell’intervento

L’intervento deve essere eseguito seguendo rigorosamente le linee guida approvate dalle autorità:

  • Cattura e rilascio. Se si catturano animali, devono essere rilasciati in habitat idonei e sicuri.
  • Monitoraggio continuo. Dopo l’intervento, è importante monitorare l’area per garantire che non si verifichino ulteriori problemi.

Relazione e Follow-up

Dopo l’intervento, potrebbe essere necessario presentare una relazione alle autorità competenti, dettagliando:

  • Risultati dell’intervento: Efficacia e impatti dell’operazione.
  • Condizioni della fauna: Stato di salute degli animali catturati o allontanati.

Esempi specifici di intervento

  • Pipistrelli. Spesso vengono utilizzate reti speciali per catturare i pipistrelli all’interno degli edifici e rilasciarli all’esterno. Vengono installati dissuasori per evitare che rientrino.
  • Uccelli. Per uccelli come i piccioni selvatici, si possono utilizzare dissuasori visivi o sonori, o barriere fisiche come reti per impedire l’accesso a determinate aree.
  • Mammiferi. Nel caso di piccoli mammiferi come gli scoiattoli, possono essere usate trappole non letali per catturarli e rilasciarli in habitat naturali lontano dalle aree urbane.

Considerazioni legali ed etiche

  • Rispetto delle normative. Ogni intervento deve rispettare le leggi locali, nazionali e internazionali sulla protezione della fauna. Per consulenze online rimandiamo a studioavvocato24.it.
  • Etica. Gli interventi devono essere eseguiti in modo umano e rispettoso della vita animale.

La disinfestazione di specie protette richiede un approccio attento, scientifico e legale. È essenziale collaborare con le autorità e gli esperti per assicurarsi che l’intervento sia necessario, appropriato e conforme alle normative di protezione della fauna selvatica.

Norme per la protezione della fauna selvatica

La legge 11 febbraio 1992, n. 157 tutela la fauna selvatica omeoterma e stabilisce quali animali non possono essere cacciati, catturati, detenuti, né sottoposti a trattamenti di disinfestazione. In generale, la maggior parte degli uccelli e dei mammiferi selvatici autoctoni sono protetti. Ecco un elenco di alcuni gruppi di animali protetti che non possono essere disinfestati:

Uccelli

  • Passeriformi (ad esempio, passeri, fringuelli, cinciallegre, ecc.)
  • Rapaci (ad esempio, aquile, falchi, gufi, ecc.)
  • Colombi selvatici (ad esempio, colombaccio)
  • Anatidi (ad esempio, anatre, oche selvatiche, ecc.)
  • Trampolieri (ad esempio, aironi, cicogne, ecc.)

Mammiferi

  • Pipistrelli (tutte le specie di chirotteri)
  • Scoiattoli (ad esempio, scoiattolo rosso)
  • Talpe
  • Lepre italica
  • Daini e cervi
  • Lupi e orsi
  • Gatti selvatici
  • Lontra

Rettili e anfibi

Anche se non sono omeotermi, molti rettili e anfibi sono protetti da altre normative specifiche a livello regionale e nazionale. È importante verificarle.

Gli interventi di disinfestazione e controllo delle popolazioni animali devono rispettare queste normative, e qualsiasi azione nei confronti di specie protette deve essere condotta in conformità con la legge, spesso richiedendo autorizzazioni specifiche da parte delle autorità competenti.

Eccezioni e Permessi

Per alcune specie, possono esistere deroghe specifiche, specialmente in caso di situazioni di pericolo per la salute pubblica o per l’agricoltura, ma queste deroghe devono essere concesse attraverso autorizzazioni specifiche e in accordo con piani di gestione o di controllo approvati dalle autorità competenti.

Cosa fare in caso di presenza di specie protette

Se si trovano animali protetti in aree dove non dovrebbero essere, è consigliabile contattare le autorità locali, come il Corpo Forestale o le associazioni di protezione ambientale per ottenere consigli su come procedere legalmente e nel rispetto della fauna. Ecco i passaggi consigliati.

Identificazione dell’Animale. Assicurati di identificare correttamente l’animale per confermare che si tratta di una specie protetta. Se non sei sicuro, scatta delle foto e prendi nota delle caratteristiche distintive.

Contattare le Autorità Competenti come:

  • Corpo Forestale dello Stato (Carabinieri Forestali). Questa è l’autorità principale da contattare in Italia per questioni riguardanti la fauna selvatica protetta. Possono fornire assistenza immediata e indicare i passi successivi.
  • Uffici Regionali o Provinciali per la Fauna Selvatica. Ogni regione o provincia ha uffici dedicati alla gestione della fauna selvatica che possono offrire supporto specifico per l’area.
  • Servizi Veterinari Locali. Possono essere coinvolti se l’animale ha bisogno di cure o se rappresenta un rischio sanitario.

Consultare associazioni di protezione ambientale

Organizzazioni non governative (ONG) e associazioni di protezione ambientale possono fornire consigli e assistenza pratica. Alcune delle più note in Italia includono:

  • WWF Italia
  • LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli)
  • Legambiente
  • ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali)

Segnalare il Problema

Descrivi il problema con dettagli specifici, come i seguenti.

  • Luogo esatto. Indica l’indirizzo o le coordinate GPS.
  • Tipo di animale. Specie e numero di individui osservati.
  • Condizioni dell’animale. Segnala se l’animale sembra ferito o malato.
  • Comportamento dell’animale. Se l’animale è intrappolato, in pericolo, o crea problemi specifici.

Attendere Istruzioni

Segui le istruzioni fornite dalle autorità competenti o dalle associazioni di protezione ambientale. Potrebbero mandare un esperto per valutare la situazione o fornire consigli su come gestire temporaneamente la situazione.

Non Agire da Solo

Evita di cercare di catturare o spostare l’animale senza l’autorizzazione e l’assistenza degli esperti, poiché potrebbe essere pericoloso sia per te che per l’animale, e potresti violare le normative sulla protezione della fauna selvatica.

Prevenire Future Intrusioni

Una volta risolta la situazione, prendi misure preventive per evitare che gli animali tornino:

  • Riparare punti di accesso. Sigillare buchi o fessure in edifici o recinzioni.
  • Installare dissuasori. Utilizzare barriere fisiche, reti o dispositivi acustici/visivi per scoraggiare l’ingresso.

Educare e Informare

Condividi informazioni con la comunità locale riguardo l’importanza della protezione delle specie selvatiche e su come comportarsi in caso di avvistamenti simili.