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Finestre REHAU: EURO 70, SYNEGO, ARTEVO e GENEO HST a confronto con i prezzi 2026-2027

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REHAU è il marchio che ha portato nel PVC per serramenti alcune delle innovazioni più importanti degli ultimi vent’anni, dalla guarnizione centrale al materiale composito RAU-FIPRO. Ma proprio l’ampiezza della gamma crea confusione: EURO 70, SYNEGO 80, ARTEVO, GENEO HST sono quattro sistemi con prezzi e prestazioni molto diverse, e scegliere quello sbagliato significa pagare troppo o ottenere troppo poco. Questa guida li mette a confronto con numeri reali, per chi deve sostituire le finestre di casa o fornire un cantiere, e spiega perché il canale di acquisto incide sul prezzo quanto il sistema scelto.

REHAU: chi è e cosa produce

Il gruppo REHAU, fondato nel 1948 in Baviera, conta oltre 20.000 dipendenti e 170 sedi nel mondo, ed è attivo nei polimeri per edilizia, automotive e industria. Nei serramenti è tra i pionieri dei profili in PVC e il primo ad aver introdotto su scala industriale un composito in fibra di vetro e PVC, RAU-FIPRO, che elimina il rinforzo in acciaio dal profilo. Come VEKA e Salamander, REHAU non produce finestre finite ma profili, che i produttori partner trasformano in serramenti. La qualità finale dipende quindi dal sistema scelto e da chi lo lavora.

REHAU EURO 70: il sistema per il prezzo giusto

EURO 70 è il profilo REHAU di ingresso, ma non è un prodotto di seconda fascia. Profondità di 70 millimetri, cinque camere, valore Uf di 1,3 W/(m²K), isolamento acustico fino a 45 decibel e certificazione antieffrazione fino a RC3. La superficie HDF, High Definition Finishing, è liscia e compatta, resiste allo sporco e ai graffi meglio del PVC tradizionale e si pulisce con un panno umido. Monta vetrocamere da 24 a 40 millimetri, quindi accetta sia il doppio che il triplo vetro.

È il sistema più venduto per le sostituzioni in condominio e per le nuove costruzioni con budget definito. Prezzo indicativo 2026 presso rivenditore: 310-380 euro al metro quadro in bianco con doppio vetro basso-emissivo, 370-440 con triplo vetro. Una finestra a due ante da 120×140 costa quindi 520-640 euro con doppio vetro. Con un Uw di 1,2 (doppio vetro) o 0,95 (triplo) rispetta i limiti dell’Ecobonus in tutte le zone climatiche.

REHAU SYNEGO 80: il salto di prestazioni

SYNEGO è il sistema per chi vuole il massimo isolamento restando nel PVC tradizionale. Profondità di 80 millimetri, sette camere nel telaio e sei nell’anta, guarnizione centrale, vetri fino a 51 millimetri. Il valore Uw scende a 0,66 W/(m²K) con triplo vetro, tra i migliori sul mercato, e l’isolamento acustico arriva a 47 decibel. L’altezza vista ridotta del profilo fa entrare più luce rispetto a EURO 70, e le superfici HDF sono disponibili in oltre 220 colori. La ferramenta di sicurezza RC2 è di serie.

Prezzo indicativo: 390-470 euro al metro quadro in bianco con triplo vetro, 450-560 in colore su un lato. Il sovrapprezzo rispetto a EURO 70 è del 20-25%, giustificato nelle zone climatiche E ed F, nelle case con pompa di calore e nelle facciate rumorose. Per una villetta in Lombardia o Piemonte, SYNEGO con triplo vetro è la scelta più equilibrata della gamma.

REHAU ARTEVO: il profilo in RAU-FIPRO X

ARTEVO è la generazione più recente e la più diversa dalle altre. Il profilo è realizzato in RAU-FIPRO X, composito in fibra di vetro e PVC che dà al serramento la rigidità dell’alluminio senza rinforzi in acciaio nell’anta. Senza acciaio non c’è ponte termico interno, il profilo può essere più sottile e la finestra più leggera. Le finiture includono le tinte scure ultra-opache (antracite, grigio grafite, nero) che gli architetti chiedono per i progetti contemporanei, con la superficie High Definition che non trattiene impronte.

Prezzo indicativo: 470-580 euro al metro quadro con triplo vetro in finitura scura. È il sistema più costoso della gamma REHAU a battente, ma anche l’unico che permette finestre grandi con sezioni minime e tinte scure senza i problemi di dilatazione dei profili in PVC colorato tradizionale. Disponibile con telaio L e telaio Z con aletta da 40 o 60 millimetri per le ristrutturazioni.

REHAU GENEO HST: l’alzante scorrevole

GENEO HST non è una finestra ma un alzante-scorrevole in RAU-FIPRO per le grandi aperture su giardini e terrazzi. Ante fino a tre metri di larghezza e 250 chilogrammi di peso, che si sollevano e scorrono con una mano grazie ai carrelli, soglia ribassata a zero, 25 o 50 millimetri per eliminare il gradino, tre guarnizioni per la tenuta al vento sulle facciate esposte. Uw fino a 0,8 con triplo vetro.

Il prezzo si calcola a pezzo, non al metro quadro: un alzante-scorrevole GENEO HST da 300×230 centimetri in configurazione A (un’anta scorrevole e una fissa), triplo vetro, antracite, costa tra 3.200 e 4.200 euro presso rivenditore. In configurazione C (due ante scorrevoli) si sale del 25-30%. È un prodotto da specificare in fase di progetto, perché richiede un vano predisposto e una soglia a pavimento.

La tabella mentale per scegliere

EURO 70 per budget contenuti, sostituzioni standard, condomìni e zone climatiche fino alla D. SYNEGO 80 per il massimo isolamento termico e acustico, zone E ed F, case con pompa di calore. ARTEVO per l’estetica sottile, le tinte scure e le finestre di grandi dimensioni. GENEO HST per le vetrate scorrevoli oltre i due metri. In molte case la scelta è mista: SYNEGO sulle finestre, GENEO sulla portafinestra del soggiorno, ed è un vantaggio avere un unico produttore che lavora tutti e quattro i sistemi, perché colori, ferramenta e vetri risultano coordinati.

Il prezzo dipende da chi produce

I prezzi indicati sono quelli del canale rivenditore, con il suo ricarico del 40-70% sul prezzo di fabbrica. Lo stesso serramento REHAU, acquistato da un produttore che lavora i profili nel proprio stabilimento e fornisce direttamente installatori, imprese e rivenditori, costa il 20-35% in meno. MAR&PET produce tutti e quattro i sistemi REHAU dal 2003 in uno stabilimento di 50.000 metri quadri con vetreria interna, fornisce oltre 700 partner in Italia con logistica propria e consegna in tre-quattro settimane per EURO 70 e SYNEGO, quattro-cinque per ARTEVO e GENEO HST.

Per un rivenditore o un’impresa questo significa margine; per il cliente finale che compra tramite un partner, un prezzo più basso a parità di prodotto. In entrambi i casi la documentazione è completa: scheda tecnica con Uw per ogni misura, dichiarazione di conformità, marcatura CE, certificati ISO del produttore, istruzioni di posa. Sono i documenti che servono per l’Ecobonus e che un fornitore serio consegna senza che vengano richiesti.

RAU-FIPRO: perché vale il sovrapprezzo

Vale la pena spiegare cosa si paga scegliendo ARTEVO o GENEO. Un profilo in PVC tradizionale, sopra certe dimensioni, ha bisogno di un rinforzo in acciaio zincato inserito nella camera centrale per non flettere. Quell’acciaio è un ponte termico: conduce il freddo dall’esterno all’interno attraverso il profilo, e alza il valore Uf di 0,1-0,2. RAU-FIPRO sostituisce l’acciaio con fibra di vetro distribuita nella massa del polimero, come nei telai delle barche e nelle pale eoliche: stessa rigidità, nessun ponte termico, profilo più sottile e più leggero. È il motivo per cui ARTEVO e GENEO superano in isolamento qualsiasi profilo con rinforzo metallico, e per cui le finiture scure, che scaldano al sole, non deformano il profilo.

Errori da evitare con i serramenti REHAU

Il primo errore è confrontare un preventivo EURO 70 con uno SYNEGO come se fossero lo stesso prodotto: non lo sono, e la differenza di prezzo riflette una differenza di prestazione reale. Il secondo è scegliere ARTEVO per l’estetica e poi montarlo con un doppio vetro standard, sprecando il profilo. Il terzo è affidare un GENEO HST a un installatore che non ha mai posato un alzante-scorrevole: la messa in bolla della soglia e la regolazione dei carrelli richiedono esperienza, e un alzante mal posato scorre male e non tiene l’acqua.

Telaio L o telaio Z: la scelta per la ristrutturazione

Tutti i sistemi REHAU a battente esistono con telaio L, per le nuove costruzioni e per le posa con rimozione del vecchio telaio, e con telaio Z ad aletta, per la posa in sovrapposizione sul telaio esistente. L’aletta REHAU è da 40 o 60 millimetri: la prima copre i telai in legno sottili e riduce meno la luce, la seconda nasconde telai più spessi e piccole irregolarità del vano. La scelta si fa al rilievo, e un installatore esperto la propone senza che il cliente debba conoscere la differenza. Per le ristrutturazioni in appartamento il telaio Z è la norma: niente demolizioni, un’ora a finestra, nessun ripristino.

Vetri e ferramenta sui sistemi REHAU

REHAU è compatibile con le ferramente ROTO, G-U, Maco e Siegenia; la versione RC2 con nottolini a fungo e scontri in acciaio è disponibile su tutti i sistemi, la RC3 su EURO 70 e SYNEGO. Sul vetro, i quattro sistemi accettano spessori crescenti: 40 millimetri EURO 70, 51 SYNEGO, 53 ARTEVO, 52 GENEO. Questo significa che SYNEGO, ARTEVO e GENEO montano senza problemi i tripli vetri con lastre stratificate acustiche o di sicurezza, mentre su EURO 70 si deve scegliere tra triplo vetro standard e doppio vetro stratificato. Un produttore con vetreria interna propone la composizione giusta per ogni sistema e per ogni facciata della casa, e questo è un vantaggio pratico che il cliente nota solo quando non c’è.

REHAU e i condomìni

EURO 70 è il sistema REHAU più usato nelle forniture condominiali, per il prezzo, per la gamma di laminati che permette di rispettare l’uniformità di facciata e per la certificazione RC3 che tranquillizza i piani terra. Sopra i 20-30 serramenti, il produttore applica condizioni di cantiere che riducono il prezzo unitario del 15-25%, con consegna per piano e documentazione unica per la pratica ENEA. Per un condominio da dodici appartamenti, la fornitura coordinata in EURO 70 dal produttore costa 1.800-2.500 euro in meno ad appartamento rispetto a dodici interventi singoli presso rivenditore: la cifra che di solito convince l’assemblea.

Il quarto errore, il più costoso, è pagare il prezzo del canale lungo quando esiste quello corto. Prima di firmare un preventivo per finestre REHAU, vale sempre la pena chiedere un’offerta a un produttore diretto, con lo stesso computo metrico: la differenza, su un appartamento, può superare i duemila euro.