Come riconoscere il tarlo del legno

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Il termine “tarlo del legno” si riferisce a un gruppo di insetti xilofagi che si nutrono di legno, comprese le larve e gli adulti. Questi insetti sono noti per il loro comportamento distruttivo nei confronti del legno, in quanto scavano gallerie all’interno del materiale, causando danni strutturali e estetici. Ci sono diverse specie di tarli del legno, e ciascuna specie può avere preferenze alimentari specifiche e un aspetto diverso. Tuttavia, in generale, i tarli del legno sono caratterizzati dalle seguenti caratteristiche:

  • Ciclo di vita completo: I tarli del legno attraversano un ciclo di vita completo, che include uova, larve, pupa e adulti. Le larve sono le fasi che causano i danni principali, poiché si nutrono del legno mentre crescono.
  • Gallerie nel legno: Le larve scavano gallerie all’interno del legno mentre si nutrono, rendendo il legno debole e vulnerabile. Queste gallerie possono essere piuttosto intricate e dannose.
  • Fori di uscita: Gli adulti emergono dal legno attraverso fori di uscita che hanno scavato. Questi fori di uscita sono spesso piccoli e rotondi.
  • Aspetto vario: Gli adulti dei tarli del legno possono avere un aspetto diverso a seconda della specie, ma sono spesso piccoli insetti con corpi allungati, antenne e ali.
  • Preferenze alimentari specifiche: Diverse specie di tarli del legno possono avere preferenze alimentari specifiche. Alcuni attaccano legni morbidi, mentre altri preferiscono legni duri o legni resinosi.

I tarli del legno possono causare danni significativi a edifici, mobili, oggetti d’arte, sculture di legno e altro ancora. Per controllare o prevenire l’infestazione da tarli del legno, spesso è necessario ricorrere a misure di trattamento chimico, termico o meccanico, a seconda dell’entità dell’infestazione e del tipo di legno coinvolto.

Le diverse specie di tarlo del legno

Esistono numerose specie di tarli in tutto il mondo, ognuna delle quali può avere caratteristiche uniche e preferenze alimentari specifiche. Di seguito sono elencate alcune delle specie di tarli più comuni e importanti:

  • Tarli delle case (Anobidae): Questa famiglia di tarli comprende varie specie che si nutrono di legno e possono causare danni a mobili, travi e altri oggetti in legno. Il tarlo comune della casa (Anobium punctatum) è un esempio ben noto.
  • Tarli delle derrate alimentari (Ptinidae): Questi tarli si nutrono di alimenti secchi come farina, cereali, frutta secca e spezie. L’altamente distruttivo tarlo del grano (Sitophilus granarius) è un esempio di tarlo delle derrate alimentari.
  • Tarli della polvere (Liposcelididae): Questi piccoli tarli sono noti per il loro appetito per la polvere e altri detriti organici. Sono spesso associati a ambienti domestici polverosi.
  • Tarli xilofagi (Cerambycidae): Questa famiglia di tarli è conosciuta per le loro antenne lunghe e sottili. Si nutrono principalmente di legno e possono causare danni alle piante e alle strutture in legno.
  • Tarli dei mobili (Bostrichidae): Questi tarli sono noti per danneggiare il legno utilizzato nella costruzione di mobili e oggetti d’arte. Il tarlo dei mobili comune (Anobium punctatum) è un membro di questa famiglia.
  • Tarli delle granaglie (Silvanidae): Questi tarli si nutrono di granaglie e cereali immagazzinati. Possono causare gravi danni agli stoccaggi alimentari.
  • Tarli delle biblioteche (Anobiidae): Questi tarli si nutrono di libri, legature e altri materiali a base di carta. Sono noti per danneggiare le collezioni di biblioteche e archivi.
  • Tarli delle farfalle (Tineidae): Questi tarli si nutrono di tessuti naturali come lana, seta e piume. Possono danneggiare abiti, tappeti e altri oggetti tessili.
  • Tarli tropicali dei legumi (Bruchidae): Questi tarli infestano legumi come fagioli e piselli, causando danni alle colture e ai prodotti alimentari.

È importante riconoscere la specie di tarli coinvolta in un’infestazione, poiché ciò può influenzare il metodo di controllo e l’approccio alla gestione dell’infestazione. Inoltre, il controllo dei tarli dovrebbe essere effettuato da professionisti esperti in modo da garantire una gestione efficace e sicura delle infestazioni.

Qual è il legno preferito dai tarli?

I tarli possono attaccare diversi tipi di legno, ma alcune specie di legno sono più suscettibili all’infestazione rispetto ad altre. La suscettibilità dipende spesso dalla composizione chimica e dalla densità del legno, oltre alle preferenze alimentari specifiche dei tarli stessi. Ecco alcuni esempi di legni che sono maggiormente attaccati dai tarli:

  • Legno tenero: I tarli spesso preferiscono legni teneri o legni con una bassa densità. Questi tipi di legno sono più facili da scavare e masticare per i tarli. Esempi di legni teneri includono il pino, il cedro rosso occidentale e il larice.
  • Legno non trattato: Il legno non trattato è generalmente più suscettibile all’infestazione dei tarli rispetto al legno trattato chimicamente o al legno massiccio. Il trattamento chimico può rendere il legno meno appetibile per i tarli.
  • Legno umido o danneggiato: Il legno umido o danneggiato è più attraente per i tarli perché è più morbido e più facile da scavare. Il legno umido può risultare da infiltrazioni d’acqua o da condizioni di alta umidità, che rendono il legno più vulnerabile all’infestazione.
  • Legno antico o vecchio: Il legno antico, se non è stato adeguatamente protetto o trattato nel corso degli anni, può diventare un bersaglio per i tarli. Questo è particolarmente importante da considerare quando si tratta di mobili antichi o oggetti d’arte in legno.
  • Legno resinoso: Alcune specie di tarli preferiscono legni resinosi come il pino. Questi legni possono contenere resine naturali che possono essere un’attrazione per i tarli.
  • Legno in ambienti caldi e umidi: Gli ambienti caldi e umidi possono favorire l’insediamento e la proliferazione dei tarli. Pertanto, il legno in tali condizioni può essere più suscettibile all’infestazione.

È importante notare che non tutti i tipi di legno sono altamente suscettibili all’infestazione da parte dei tarli, e molte specie di legno sono trattate per prevenirne l’attacco.

Come avviene un trattamento antitarlo

L’attuazione di una disinfestazione dei tarli richiede un approccio olistico che coinvolge l’identificazione precisa del tipo di tarli, la valutazione del grado di infestazione, e l’applicazione di misure di controllo mirate. Ecco i passi generali per attuare una disinfestazione dei tarli:

  • Identificazione: Il primo passo è identificare il tipo di tarli presenti. Questo è importante perché diversi tipi di tarli possono richiedere approcci di controllo diversi. Un esperto nel controllo dei tarli o un entomologo può aiutare con l’identificazione.
  • Valutazione: Valuta l’entità dell’infestazione. Determina quanto diffuso è il problema e quali aree o oggetti sono colpiti. Questa valutazione aiuterà a pianificare il trattamento più efficace.
  • Eliminazione degli oggetti infestati: Se possibile, rimuovi gli oggetti infestati dalla zona o dall’edificio. Questo impedisce ai tarli di diffondersi ulteriormente. Può essere necessario smaltire gli oggetti seriamente danneggiati.
  • Trattamento chimico: In alcuni casi, potrebbe essere necessario utilizzare trattamenti chimici per eliminare i tarli. Questi trattamenti vengono solitamente eseguiti da professionisti qualificati in quanto coinvolgono l’uso di sostanze chimiche pericolose. I trattamenti chimici possono includere l’applicazione di insetticidi liquidi o la fumigazione.
  • Riscaldamento o congelamento: In alternativa ai trattamenti chimici, è possibile utilizzare il calore o il freddo per uccidere i tarli. Il riscaldamento a temperature elevate o il congelamento a temperature molto basse possono essere efficaci. Questi metodi devono essere eseguiti con attrezzature specializzate.
  • Trattamento del legno: Se l’infestazione è localizzata in strutture di legno, il legno stesso può essere trattato con insetticidi specifici o sigillanti per prevenire ulteriori danni.
  • Prevenzione: Una volta completato il trattamento, è essenziale adottare misure preventive per impedire il ritorno dei tarli. Queste misure possono includere il mantenimento di un’adeguata igiene ambientale, il controllo dell’umidità, il trattamento preventivo del legno e l’uso di materiali resistenti ai tarli.
  • Monitoraggio continuo: Dopo la disinfestazione, monitora costantemente l’area o gli oggetti interessati per assicurarti che i tarli non tornino.

La disinfestazione dei tarli può essere un processo complesso e che l’uso di pesticidi o trattamenti chimici dovrebbe essere effettuato da professionisti qualificati per garantire la sicurezza e l’efficacia. Inoltre, l’adozione di pratiche di prevenzione a lungo termine è essenziale per evitare futuri problemi di tarli.

L’articolo è stato redatto con la collaborazione di: Disinfestazione Modena